Al via il primo centro di ricerca e studio per la Medicina di Genere all’interno di un’azienda sanitaria lombarda: l’ASST Rhodense, in vetta alla classifica.

(tratto da: sempionenews.it 12 febbraio 2020, La Redazione) Rho – La Medicina di Genere studia le differenze dello stato di salute  tra uomo e donna dal punto di vista della diagnosi  e, soprattutto, della risposta alle terapie. Lo scopo della Medicina di Genere è realizzare programmi di prevenzione, sviluppare metodologie diagnostiche e terapie su misura per l’uomo e per la donna. 

Nella convinzione che la medicina di genere rappresenti oggi una opportunità per salvaguardare la centralità del paziente e per favorire la personalizzazione e l’appropriatezza delle cure, la Direzione Strategica della ASST Rhodense delibera l’istituzione di un “Centro di ricerca e di studio per la promozione della salute di genere, rivolto al personale sanitario, ai cittadini, alle istituzioni e associazioni e aperto al territorio”. “L’idea di creare un centro di ricerca inteso come spazio e realtà di aggregazione, confronto e dibattito per la promozione della medicina di genere”  dichiara Ida Ramponi, Direttore Generale dell’ASST Rhodense “nasce dalla necessità di garantire i principi di universalità, uguaglianza e rispetto della persona umana considerando la specificità di genere un obiettivo strategico per sistemi sanitari fondati sull’appropriatezza dei percorsi di cura e pertanto capaci di favorire risparmi e ridurre i costi sanitari”.

Il Centro di ricerca e di studio si prefigge di favorire la diffusione e l’implementazione di questa importante disciplina sanitaria e si colloca nella attuale realtà della medicina di genere non solo in un contesto territoriale ma anche regionale e nazionale. “E’ fondamentale valorizzare tale branca trasversale della medicina perché, l’influenza dei fattori biologici, ambientali e socio-culturali, che caratterizzano gli individui, rendono necessario un approccio clinico ogni volta differente, seppure a fronte della stessa patologia”, afferma Franca di Nuovo, Presidente del nuovo Centro ma anche Referente di regione Lombardia per la Medicina di Genere all’Istituto Superiore di Sanità e al Ministero e direttore dell’unità operativa di Anatomia Patologica presso l’ASST Rhodense.

E’ ora di concretizzare un progetto ad hoc anche in virtù dell’attuazione del decreto ministeriale con cui viene adottato il Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere in Italia, previsto dall’articolo 3 della Legge 3/2018, approvato in Conferenza Stato-Regioni e soprattutto in forza della rinnovata presenza della medicina di genere nelle regole di sistema del 2020 di Regione Lombardia”, continua Franca Di Nuovo.

I principali obiettivi che il Centro di ricerca e di studi della ASST Rhodense si prefigge di attuare fanno riferimento alle quattro aree previste dal Piano attuativo, ovvero percorsi clinici di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, ricerca e innovazione biomedica, formazione e comunicazione e diffusione alla popolazione. Il Centro vuole diventare lo strumento per diffondere ed attuare le linee guida e di orientamento in ottica di genere coerenti con le direttive emanate dal Centro Studi Nazionale sulla Medicina di Genere dell’Istituto Superiore di Sanità e dal Gruppo Italiano Salute e Genere (GISeG), sempre nel rispetto della legge e del Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere sul territorio nazionale. La realizzazione del centro di ricerca e di studio di Medicina di Genere prevede la messa in atto di obiettivi e il coinvolgimento di una rete di professionisti dell’azienda, per favorire la reale applicazione di un approccio di genere nelle quattro aree d’intervento previste dalla legge, al fine di esaminare le differenze di genere dal punto di vista sociale, ambientale, economico e soprattutto della salute in un’ottica globale. Franca Di Nuovo sottolinea che “E’ peculiare come, per la prima volta, un Direttore Generale dia un contributo fattivo aderendo ad un Centro di ricerca sulla medicina di genere, rafforzando l’esigenza, già più volte soddisfatta dalla ASST Rhodense, di dar voce al forte cambiamento in essere che oramai da anni sta animando il campo medico sanitario, e auspica che tale esempio possa essere messo in campo anche da altre direzioni generali”

Fanno parte del Centro di ricerca, oltre al Direttore Generale e alla Presidente, Laura Zoppini Direttore DAPSS, Mario Marone Medico di Medicina Generale, Virginia Varca Direttore FF Urologia Garbagnate, Monica Onorati Dirigente Medico Anatomia Patologica Garbagnate, Annamaria Martini Referente aziendale attività Bollini Rosa, il Comitato Unico di Garanzia (CUG) e l’Ufficio Formazione.

Al Centro, che sarà aperto alla collaborazione di tutti i professionisti sanitari, verrà dedicato un numero di telefono fisso (02.994302631), un indirizzo mail (medicinadigenere@asst-rhodense.it) e una pagina web. Verrà inoltre riservato uno spazio all’interno dell’azienda, anche per accogliere cittadini, studenti e soggetti che intendono approcciarsi alla Medicina di Genere ed avere informazioni in merito.

Con tale iniziativa l’ ASST Rhodense conta inoltre, di elaborare linee di indirizzo, azioni informative e divulgative e di coinvolgere nel progetto Comuni ed Enti locali, ATS e ASST, Ordine dei Medici di Milano, Fondazioni, Associazioni ed altri centri di ricerca al fine di costituire una rete solida di scambio con cui instaurare proficue relazioni ed efficaci collaborazioni. Il Centro di studio rappresenterà quindi un punto di aggregazione tra diverse realtà che insieme valuteranno le azioni positive da mettere in campo per attuare le migliori attività correlate alla Medicina di Genere, in un’ottica di medicina su misura, personalizzata e individualizzata. Inoltre, la collaborazione tra i vari enti ed istituzioni contribuirà a rafforzare l’impegno che la ASST Rhodense ha sempre dimostrato in passato in tale ambito.