Indagine epidemiologica dell’Istituto Superiore di Sanità: più maschi che femmine, età media 65 anni, ma i giovani non sono immuni.

(tratto da quotidiano.net – Roma, 10 marzo 2020) – Uomo e sui 65 anni: ecco l’identikit della persona positiva al coronavirus. L‘Istituto superiore di sanità (Iss) ha ‘letto’ la gran massa di dati forniti ogni giorno e tracciato un’indagine epidemiologica, contenuta nell’approfondimento che verrà pubblicato, a partire da oggi, il martedì e il venerdì sul sito Epicentro.

I contagiati divisi per età, sintomi, gravità

E dunque la maggioranza dei casi di Covid-19 sono uomini: 3.702 casi su 5.959 casi analizzati, il 62%. L’età media è di 65 anni. Lo stato clinico è disponibile solo per 2.539 casi, di cui 518 (9,8%) asintomatici, 270 (5,1%) pauci-sintomatici, 1.622 (30,7%) con sintomi per cui non viene specificato il livello di gravità, 1.593 (30,1%) con sintomi lievi, 297 (5,6%) con sintomi severi, 985 (18,6%) critici.

Il 21% dei casi risulta ospedalizzato, e tra quelli di cui si conosce il reparto di ricovero (1.545) il 12% risulta in terapia intensiva. L’età mediana è di 69 anni (0-18 anni: 0%; 19-50 anni: 10%; 51-70 anni: 46%; >70 anni: 44%).

Coronavirus non risparmia i giovani

Covid-19, purtroppo, non risparmia nessuno, neanche i bambini, Seppure in una piccola percentuale (lo 0,5%), in Italia 43 casi positivi al virus riguardano bambini tra 0 e 9 anni.
Dai dati risulta inoltre che sono 85 i casi nella fascia di età 10-19 anni (pari all’1% del totale dei casi), mentre salgono a 296 quelli tra 20 e 29 anni (3,5%).  Numeri e percentuali che salgono proporzionalmente all’aumentare dell’età: 470 casi tra 30-39 anni (5,6%), 891 tra i 40-49enni (10,7%), 1.453 nella fascia 50-59 (17,4%), 1.471 tra 60-69 anni (17,7%), 1.785 tra 70-79enni (21,4%) fino a toccare i 1.532 tra gli over 80 (18,4%).