LA MEDICINA DI GENERE NON È MEDICINA DELLE DONNE

Una delle nuove frontiere della medicina consiste nel personalizzare nel modo più efficace ed appropriato la cura.Le evidenze scientifiche portano a sottolineare quanto il percorso di diagnosi e cura debba tenere conto delle differenze date dal sesso e dal genere non solo sotto l’aspetto anatomo-fisiologico, ma anche sotto gli aspetti biologico-funzionali, psicologici, sociali, culturali, di stili di vita. Una formula che si riassume nella definizione di Medicina di Genere. Applicare questa, che non si presenta come disciplina medica aggiuntiva a quelle già esistenti, ma come nuovo orientamento dell’intera medicina, richiede attenzione a molti ambiti di interesse, primo fra tutti, la formazione, e con essa la ricerca e le opportune modifiche alla pratica clinica che tengano conto delle nuove scoperte.(UNIFE – Centro Universitario di Studi sulla Medicina di Genere)

La Medicina di genere non è, quindi, una nuova specialità ma una necessaria e doverosa dimensione interdisciplinare della medicina, che vuole studiare l’influenza del sesso e del genere sulla fisiologia, fisiopatologia  e patologia umana. All’inizio del terzo millennio sembra impossibile che sia ancora necessario colmare una lacuna così grande, eppure tutta la prassi medica ormai codificata da importanti linee guida è fondata su prove ottenute da grandi sperimentazioni condotte quasi esclusivamente su un so- lo sesso, quello maschile. È necessario, dunque, ristudiare le patologie che affliggono uomini e donne nel quotidiano: malattie cardiovascolari, tumori, malattie metaboliche, neurologiche, infettive e tutte le specialistiche anche chirurgiche. La Medicina di genere riguarda di fatto tutte le specialità del sapere medico. (Giovannella Baggio Cattedra di Medicina di Genere Dipartimento di Medicina Molecolare Università di PadovaDirettore UOC di Medicina Generale Azienda Ospedaliera di Padova)

La Medicina di Genere è un esempio di terza cultura, un ponte tra le due culture della medicina e delle scienze umane, un’interdisciplinarietà resa concreta e i cui contorni sono tutti ancora da esplorare La Medicina di Genere ha la velleità di sensibilizzare in modo umanistico una disciplina che si considera scienza dell’uomo ma che rischia di farsi prendere dal tecnicismo, omettendo di valutare la persona con le sue specificità”.(Fulvia Signani – psicologa e dirigente ASL a Ferrara – già coordinatrice della Rete Città Sane dell’OMS e dal 2001 docente incaricata di Promozione della salute all’Università di Ferrara, autrice de “La salute su misura. Medicina di genere non è medicina delle donne”, Este Edition, 2013)